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Implantologia computer guidata a San Pancrazio Salentino

L’implantologia computer guidata è un percorso digitale che aiuta il dentista a pianificare la posizione degli impianti prima dell’intervento. Allo Studio Dentistico Baldari di San Pancrazio Salentino, tra Brindisi e Lecce, la valutazione può integrare visita clinica, TAC Cone Beam e scanner intraorale 3D, quando indicati.
Implantologia computer guidata: in breve
Le immagini tridimensionali e l’impronta digitale vengono utilizzate per creare un progetto virtuale. Nei casi idonei, da questo progetto si realizza una dima chirurgica personalizzata, una guida che trasferisce in bocca la pianificazione stabilita dal professionista. La tecnologia supporta il lavoro clinico, ma non sostituisce diagnosi, esperienza del chirurgo e controlli nel tempo.Diagnosi 3D
La TAC Cone Beam permette di valutare quantità ossea e rapporti con le strutture anatomiche, solo quando l’esame è clinicamente necessario.Pianificazione protesica
La posizione dell’impianto viene studiata pensando anche al dente che dovrà essere realizzato, alla funzione e all’igiene futura.Percorso personalizzato
Numero di impianti, tempi, eventuale rigenerazione ossea e tipo di protesi dipendono dalla situazione del singolo paziente.Che cos’è l’implantologia guidata digitale?
Nell’implantologia tradizionale il professionista valuta clinicamente e radiologicamente il sito implantare. Nel flusso computer guidato queste informazioni vengono integrate in un software di pianificazione: la scansione radiologica mostra l’anatomia tridimensionale, mentre lo scanner intraorale registra denti e gengive senza la classica impronta in molti casi. I due dati vengono sovrapposti per simulare la posizione degli impianti in relazione all’osso disponibile e al progetto protesico. Se il caso lo consente, il piano virtuale viene trasformato in una dima. Non tutti gli interventi richiedono una guida e non tutti possono essere eseguiti con tecnica flapless: la scelta nasce sempre da una valutazione clinica individuale.Le 4 fasi del percorso allo Studio Baldari
- Visita e anamnesi. Si valutano salute generale, farmaci, gengive, denti residui, aspettative ed eventuali esami già disponibili.
- Acquisizione dei dati digitali. Quando indicati, si eseguono TAC Cone Beam e scansione intraorale per costruire un modello tridimensionale del caso.
- Pianificazione virtuale. Il professionista studia posizione, inclinazione e dimensione degli impianti in funzione dell’anatomia e della futura protesi; nei casi adatti viene progettata la dima.
- Intervento e fase protesica. La chirurgia segue il piano stabilito. Tempi di guarigione, protesi provvisoria e definitiva vengono definiti in base alla stabilità implantare e alle condizioni cliniche.
Quali vantaggi può offrire?
Nei pazienti selezionati, la pianificazione digitale può rendere più prevedibile il trasferimento del progetto chirurgico, aiutare a scegliere l’accesso più adatto e facilitare la comunicazione tra chirurgo, odontotecnico e paziente. In alcuni casi consente un approccio meno invasivo; in altri è comunque necessario incidere la gengiva o associare procedure aggiuntive.- studio tridimensionale prima dell’intervento;
- progettazione orientata alla futura protesi;
- migliore condivisione del piano di cura;
- possibilità di realizzare una guida su misura nei casi idonei;
- organizzazione digitale delle fasi chirurgiche e protesiche.
Precisione sì, promesse assolute no
Gli studi scientifici mostrano che la chirurgia statica computer assistita può raggiungere una buona accuratezza, ma possono verificarsi deviazioni tra progetto virtuale e posizione reale. Per questo manteniamo margini di sicurezza e verifichiamo ogni indicazione. L’assenza totale di dolore, il “risultato garantito” o i denti fissi in 24 ore per tutti non sono promesse corrette: ogni caso ha anatomia, tempi biologici e fattori di rischio propri.A chi può essere indicata?
La metodica può essere valutata per la sostituzione di uno o più denti, per riabilitazioni più estese e per pazienti che desiderano comprendere bene il progetto prima dell’intervento. La presenza di poco osso non esclude automaticamente un impianto, ma può richiedere esami, tecniche o tempi differenti. Fumo, diabete non controllato, infiammazione gengivale e alcune condizioni mediche possono aumentare i rischi e devono essere discussi durante la visita. Per una panoramica delle soluzioni disponibili consulta anche la pagina dedicata all’implantologia dentale.
La prima visita serve a capire se l’implantologia guidata è davvero adatta alla situazione clinica.



